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Se non fosse tragica, la cosa, mi verrebbe quasi da ridere a sentire le notizie di quel che e' capitato domenica. Ammazzano un tizio, un tifoso, in un autogrill e scoppia il finimondo: citta' in...
... fiamme, assalti ai commissariati, persone in piazza, quasi una guerra civile.
E sotto sotto, per cosa? per il calcio.
E' questa la cosa che mi fa ridere, questa la motivazione assurda che fa fremere la gente, la fa incazzare: il pallone.
L'Italia va in merda, i politici fan quel cazzo che vogliono vivendo nel loro piccolo teatrino picchiandocelo nel culo senza ormai neanche piu' scusarsi, gli imprenditori giocano in borsa coi soldi degli altri, bruciandoli, sicuri dell'impunita' e diventando delle star (ehi guarda! te l'ho messo in culo e ora sono in tv a vantarmene! ciao Lele! ciao Fabrizio!).
E invece per cosa scoppia una mezza guerra civile?
Ecco, appunto.
Ma forse c'e' un perche'. Chissa'.. forse e' piu' facile indirizzare la rabbia, incanalarla verso un preciso bersaglio per pararsi il culo... parliamoci chiaro: queste cose potevano essere evitate utilizzando il pugno duro fin da subito, come in Inghilterra, ma si e' scelto di non farlo, per diversi motivi. Uno di questi e' sicuramente la connivenza di diversi parlamentari con i vari gruppi di ultras, bacino di voti, parlamentari che non si fanno problemi a partecipare ai vari cortei che assaltano commissariati. Un altro motivo e' che fa sicuramente comodo una situazione sfuggente e di tensione, perche' serve a scaricare la pressione verso qualcos'altro che non siano i propri affarucoli.
E vedrete che nessuno si prendera' la briga di far qualcosa di "significativo".. lo si e' visto subito, quando hanno scaricato le responsabilita' sulla Lega, sul calcio, insomma... come se Abete o chi per lui potesse far qualcosa.
Tra le tante cazzate che ho sentito, con una sono d'accordo.. negli anni di piombo se qualcuno si fosse azzardato ad assaltare un commissariato si sarebbe preso una pallottola in faccia, e guardacaso nessuno l'ha mai fatto...
PS: la Moratti ha detto che dobbiamo fermarci tutti a "riflettere".
Ok, facciamolo.
...
Fatto? Si? E' cambiato qualcosa?
Un beato cazzo.
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Non in linea
anche io mi pongo delle domande: prima di tutto che bisogno c'era di dire che era un tifoso.. sarà stato pure un tifoso di questa o quella squadra ma era anche un ragazzo, magari un impiegato, un operaio alla catena di montaggio una qualsiasi altra cosa. Certo fa tutto un altro effetto dire "tifoso ucciso ecc." piuttosto che "panettiere ucciso per un colpo partito per errore"; ecco questo è quello che mi fa incazzare. e poi c'era proprio bisogno di montare un caso del genere? dalle 10 del mattino TUTTI i canali,ogni programma non ha fatto altro che nutrire un pretesto che molti aspettavano per scatenare la guerriglia che poi ne è scaturita.
ma in Italia siamo usi a tali comportamenti, da noi prima di tutto si fa prendere aria alle bocche, si fa audience, peccato se ci raccontano cazzate al posto di dirci verità scomode poi... si aspetta .. la prossima cazzata sulla quale montare sti teatrini per abbindolare il popolo e tenergli la mente occupata in modo che non si domandi.. in realtà in questo mondo.. cosa sta succedendo??
Non in linea
beh... scrivere che era un tifoso è come quando scrivono che qualcuno è stato ammazzato da un extracomunitario... l'attenzione si sposta sul fatto che un tifoso è l'emblema dello scalmanato ultrà oltretutto DJ per cui sai l'ambiente non è propriamente casa e chiesa
e questo fa molto più odiens che non scrivere che era un fattorino della DHL...
non vorrei farne un discorso politico davvero, ma come fa uno a non pensarci?
hanno strumentalizzato la morte di un ragazzo che si era un tifoso della lazio, ma soprattutto era una persona, che andava a vedere la sua squadra giocare...
se fosse andato a vedere il castello sforzesco a milano e ci fosse stato un alterco per colpa di un caffè raffreddato, sarebbe successo ugualmente...
Diciamolo fuori dalle righe per una volta...
C'è troppa tensione nell'aria... e nessuna voglia, da nessuna parte, di risolvere senza violenza...
Non si spara ad altezza uomo in mezzo all'autostrada, e chi lo fa o è fatto di brutto e non capisce na mazza o non vedo altra spiegazione... dare dei cannoni in mano a gente fatta di coca e a dei cowboy che si sentono lo spirito santo in terra... mah!
Ok... sospendiamo le partite di serie B e C, ma che senso ha? che c'entra il calcio in quest'episodio?
E se c'entrasse, perchè non sospendere il campionato di serie A?
Perchè il dio denaro la sa più lunga di tutti...
tante parole come al solito, ma è la violenza che la fa da padrona...
Potrei dire tante... tantissime cose...
certo negli anni di piombo la violenza era all'ordine del giorno, ma il fine era un'altro e anche se si aveva la testa di cazzo lo si faceva per un ideale... ora l'ideale non esiste... ora si va ad assaltare le caserme per il puro e semplice piacere di fare violenza...
come scriveva Doc prima ora non ci si muove dal proprio orticello manco quando ti ficcano un missile nel culo, come in questo periodo, però vanno a disfare un commissariato con il braccio teso o il pugno alzato...
ma ve le spaccherei quelle braccine del cazzo...
e ve le spaccherei anche i in memoria di tutti quelli che in quel saluto a pugno alzato ci hanno creduto veramente!
Secondo me, tutto quello che è successo non è spiegabile solo facendo riferimento al mondo del calcio.
In questo caso il calcio è stato un catalizzatore (o peggio, forse un pretesto).
Probabilmente c'è chi va allo stadio per vedere la partita e chi va allo stadio per prendere parte a una contesa tra gruppi (di tifosi cotro altri tifosi, di tifosi contro forze dell'ordine). Questi ultimi perchè lo fanno? Concordo che ci sia un clima di tensione e malcontento nel paese, alimentato da un certo modo di fare politica e di fare giornalismo. C'è anche qualcosa che mi sfugge, ad esempio, la situazione romana con le decine di radio di tifosi che tramettono senza sosta.
Che fare? Se tutti stanno a guradare, allora tutti hanno un briciolo di potere da spendere. E se i tifosi veri (quelli che vanno allo stadio per la partita) si dissociassero facendo uno sciopero (quindi standosene a casa)?
Da qualche parte bisogna pu partire. E spero che gli esempi di Udine (stadio senza troppe protezioni, all'inglese) e Bergamo (se il presidente materrà le sue promesse di regalare abboanmenti ai bambini) possono essere già un inizio, da imitare.
Ok, partiamo dal fatto che io che vado allo stadio faccio sciopero. Bene, non ci vado piu'. E che succede? passa tutto in mano a sky, e fanculo agli stadi.. io voglio, esigo, che a questa gente venga applicata la legge, perche' se giro per strada e tiro un sasso ad un poliziotto, 30 secondi dopo sono in una cella e ci resto. Se lo faccio allo stadio, no.
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