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#1 18-02-2008 15:53:24

mrfusion
Administrator

Piti Giò e il cazzo smontabile.

Quel che segue e' un racconto volgare, politicamente scorretto e forse anche qualcos'altro.
Ma, a dir la verita', e' anche uno strano sogno che ho fatto.

Meri Enn era una tradizionalista e proprio per questo motivo, nonostante...

... il nome da bianca, era sempre stata indiscutibilmente negra.
Ebbe anche due mariti, negri anche loro ovviamente, ma del secondo ricordiamo solo che fu il secondo.
Era il primo ad avere quel non so cosa che destava l'attenzione, in quei favolosi anni settanta in Alabama.
Perche' era un attore porno.
Perche' era un attore porno negro.
E perche' era un attore porno negro con un cazzo smontabile.
Meri Enn, tradizionalista, sopportava e sopporto' il suo hobby, finche' lui non prese a girare una scena nel tinello di casa, una scena dove si faceva calpestare la faccia perche' le cose piu' oscene le faceva con la faccia.
Meri Enn, tradizionalista ed indiscutibilmente negra, sopporto' anche quello finche' il marito non le chiese una birra con la faccia schiacciata sotto un piede.
Tutto, si disse Meri Enn col nome da bianca, ma non coi i piedi in faccia.

Piti Giò era in quell'eta' indefinibile che va dai quattro ai dieci anni, quell'eta' in cui chiami ancora Pà tuo padre prima di scoprire che Ehi Vecchio gli si addice di piu'.
Piti Giò era anche figlio di sua madre e di suo padre ed era anche lui sorprendentemente negro e, come tutti i bambini d'eta' indefinibile, non perdeva occasione per vantarsi del cazzo smontabile del suo Pà, anche se non capiva bene a cosa potesse in realta' servire.

Quel che successe accadde in una mattina afosa come solo una domenica afosa puo' esserlo, a quell'ora dove la messa e' finita ed il pranzo non arriva ed il Pà (o Ehi Vecchio, a seconda dell'angolo temporale da cui lo si guardava) si stravacca sulla sua amaca tentando di capire se quei risultati del baseball possano riempirgli la testa di qualcosa che non sia il frinire delle cicale. Il Pà (che continueremo a chiamare Pà e non Ehi Vecchio) con le gambe lunghe e quella pettinatura afro da negro dei telefilm che ci sarebbero stati tra poco in tv, tra poco ma sicuro.

Piti Giò e la sua amichetta giocavano a quei giochi che son preclusi ai grandi, a quei giochi che esistono solo nel loro piccolo mondo, cosi' vasto che un adulto impazzirebbe al solo pensiero.
Erano giochi di sabbia e fantasia, di castelli alti chilometri costruiti con mezza spanna di terra e tenuti assieme dalla seriosita' e dalla concentrazione che solo i bambini hanno.

E, giocando, si scoprono cose che magari e' meglio non scoprire. Meglio per gli altri, ovviamente.

"Guarda Pà!" disse il piccolo mentre agitava quel cilindro d'ebano con attaccato, che strano!, un ciuccio "gioco a besbòl!".

Pà alzo' gli occhi dal giornale e fisso' senza vedere il figlio con quell'aria stupida, quell'aria che solo i padri hanno diritto ad avere quando non capiscono cosa i bambini stiano dicendo loro. Poi lentamente una prima consapevolezza si fece strada, faticosamente ad onor del vero, nel suo secondo cervello che il suo primo stava in quel momento lasciando quelle piccole mani innocenti diretto verso il cielo. La consapevolezza ando' di pari passo con il lento volo arcuato del nero cilindro col ciuccio che prese a roteare placidamente mentre la mascella del Pà tentava un nuovo record d'apertura e slogamento.

Poi il cilindro inizio' la sua discesa ed il secondo cervello dell'uomo, non piu' abituato a cosi' tanta consapevolezza, rimase spettatore dell'evento finche', dopo un'elegante discesa, il cazzo smontabile piombo' nell'acquitrino dietro casa, rimase per qualche istante a galla della melma come a rendersi conto del suo nuovo habitat, fece persino l'occhiolino al negro con la pettinatura afro dei telefilm e comincio' beatamente ad affondare, tutto contento e ciuccio compreso.
Solo a quel punto il secondo cervello si permise di far scendere due lacrime sul volto inebettito dell'uomo, consentendogli addirittura di muovere gli arti inferiori in direzione dello stagno. Ma si sa, lo stagno e' infido per natura, ed il cazzo ancor di piu'.

Non parliamo poi di quelli smontabili.

E fu cosi' che Meri Enn, tradizionalista, negra col nome da bianca, ebbe il suo secondo marito di cui si sa solo che fu il secondo e Piti Giò ebbe un altro padre di cui non aveva nulla di che vantarsi.


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#2 18-02-2008 16:46:48

Sid Ali
Member

Re: Piti Giò e il cazzo smontabile.

e, come si suol dire, per il Vecchio furono cazzi amari...wink

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