TrashLand BBs is back!
L'Ultimo Torneo
La vita di un Cavaliere? Beh, lasciate che ve lo dica, la vita e l'amore sono un tutt'uno, per me.
Io ed il mio scudiero abbiamo viaggiato in queste lande fin da quando ci siamo incontrati, spronati dal sorriso di tutte le donne che abbiamo incontrato nel nostro cammino.
E, se devo dirla tutta, guardando loro od un bimbo innocente, non capisco come un uomo possa dire che stiamo vivendo in tempi cupi..
Negli ultimi sette mesi ho seguito il circuito dei tornei organizzato da Sua Altezza. E' una splendida competizione. Cosi' splendida che ho vinto solo 3 dei miei 27 scontri, ma almeno una dozzina delle piu' incantevoli creature di questa terra sussurreranno il mio nome negli anni a venire, rapite dalla purezza del mio cuore e dai miei modi gentili.
Sfortunatamente, ci sono pochi uomini in questi tempi che credono nell'amore, che proteggono gli innocenti e si sforzano di vivere secondo morale. Anche i paladini son troppo presi dalla loro stessa rettitudine per potersi godere appieno la vita .
Pare che nessuno abbia realizzato che la felicita' e' lo scopo della vita. Vincere o perdere non e' importante. Quel che conta e' che tu sia felice e che le tue azioni non privino gli altri della felicita'. *
* Libera traduzione tratta dal kit "The Gallant" del "The Bard's Handbook" edito dalla Wizard Of The Coast
*THUMP*
Che bello il cielo, visto da qui.
Non ci avevo mai fatto caso, che fosse cosi' azzurro e limpido.
Ed e' cosi' silenzioso, mi sono calato in un mondo irreale, fatto di suoni ovattati che si rincorrono nella mia testa.
Poi alzo un braccio ed il boato della folla, un sospiro collettivo, scoppia attorno a me.
Nitrisce, scalpita, sembra che capisca cosa voglia il pubblico, ed io con lui. Faccio un giro del campo, salutando cortesemente il pubblico, me lo arruffiano schernendo il mio avversario e lancio un bacio alla mia dama, colei a cui dedico il mio torneo.. un bacio casto, due dita che sfiorano le mie labbra ed indicano lei, cosi' compěta e presa nella parte. Eppur sorride, dietro al velo...
Capisco poco di quello che succede, sento questa risacca che mi rimbomba nelle orecchie ed un viso mi copre la vista di questo bellissimo cielo, un uomo mi guarda preoccupato e poi sparisce e rivedo il blu... sento un grido alzarsi tra la folla quando il cerusico mi toglie l'armatura dalla spalla e solo dopo qualche istante mi rendo conto d'aver urlato anch'io...
Che buffo, sembra una gara a chi fa piu' chiasso, ma io son riuscito a zittirli tutti, a fargli trattenere il fiato... sempre.
Stringo il suo velo al polso, poi con uno scatto secco chiudo la visiera ed il mio mondo e' un rettangolo di luce. Lo stallone procede nervosamente al suo posto, e poi scatta, veloce, improvviso, verso il mio avversario. Armonizzo i battiti del mio cuore con il suo galoppo, sento i suoi zoccoli pestare il terreno, strappare zolle e fango e acquistare velocita'...
Una barella improvvisata, le parole del cerusico "non puo' continuare" mormorate a chissa' chi, come se qualcuno avesse dubbi, ed il mio torneo finisce qui. Sollevo la testa e sorrido al mio pubblico, accenno un saluto, ricambiato: in fondo hanno avuto il loro spettacolo. La cerco con gli occhi, ma il suo sguardo e' gia' lontano dal mio. Il vincitore non viene portato via con mezzo metro di lancia nella spalla, no.
Dura un istante, dura un'eternita'. Sento il suo sguardo su di me, la sua voce pronuncia il mio nome, sospira.
La mia vita per te, mia Signora.
Quante volte l'ho detto? E lo sai anche tu, mia Signora, molte volte l'ho detto, a molte fanciulle. Ma ogni volta, non mentivo.
Perche' e' solo il presente che conta.
Dev'essere abituato a questo tipo di ferite, perche' l'uomo lavora con perizia e sicurezza, ed in pochi minuti, ignorando le mie grida di dolore, estrae la punta di lancia e mi ricuce lo squarcio, tamponando il sangue con una poltiglia puzzolente.
La folla urla, un altro campione gareggia con un velo stretto al polso, ed un altro dopo di lui.
Barcollando e appoggiandomi alla spada, l'unica cosa che non ho perso in questo torneo, mi allontano. Non voglio sapere chi vincera'.
Non voglio sapere chi bacera'.
E' un cavallo nervoso, mi dissero.
Ma e' bellissimo, risposi.
Non e' un cavallo da torneo, insistevano.
Lo diventera', dissi.
Ha smesso di sanguinare ed il dolore si e' fatto sopportabile, complice forse la birra e l'idromele che sto bevendo da ore... la taverna si e' riempita da poco, i racconti del torneo monopolizzano le conversazioni ed io faccio fatica ad isolarmi da essi. Avessi il braccio sano potrei imbracciare il mio strumento e cantare qualcosa, un'ode al vincitore, magari. Ma forse no.
E' finita.
La cameriera, una giovane sorridente dai capelli legati in una lunga treccia bruna, passa e mi chiede se ho bisogno d'altro. Sorrido di rimando, gli dico "forse". Continuo a sorridere, mentre si allontana e mi strizza l'occhio, la faccia arrossata.
Appoggio la lancia nell'incavo del braccio, puntandola alla gola del mio avversario. Se ne accorge e rimane sulla difensiva. Poi, negli ultimi metri, decido di puntare al corpo, cercando il bersaglio facile.
All'ultimo momento il mio cavallo scarta bruscamente, forse per le urla, forse per i colori sbandierati dalla folla, forse per colpa mia, e perdo in un istante il mio piccolo vantaggio.
Poi mi alzo a fatica, butto un paio di monete sul tavolo ed esco nella notte.
L'aria fredda mi riporta bruscamente alla realta', ma le stelle e questa luna mitigano un po' la tristezza del mio animo.
Cautamente mi dirigo verso le stalle e con calma sello il mio bellissimo e bizzoso cavallo. In realta' l'avrei perso al torneo, ma fino a domani nessuno lo reclamera', impegnati come sono a festeggiare la vittoria, e questo mi lascia un po' di vantaggio...
Monto in sella con un movimento elaborato, poi lo faccio trottare lontano dal rumore e dal chiasso della taverna.
Questo e' stato il mio ultimo torneo, giuro a me stesso mentre mi allontano nel buio.
02:38:48 -
sabato, 05.08.06 -
mrfusion -
Commenti: (0)
-
Letto 227 volte.
Karma points: 0. Ti e' piaciuto questo articolo? [si/no]